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Pop acustico fatto di contaminazioni dal sapore mediterraneo. Questa la ricetta di “Miramòr”, secondo album del trio semiacustico Pablo e il Mare.
Genere: Pop Acustico Voto: 7.5/10 Ascolta anche: - “Lei rise di gusto, con abbandono poi lo abbracciò come fosse un dono. Lui cerco di darsi una risposta, trovò un incendio…” I Pablo e il Mare vengono dalla fredda Torino, ma sembrano avere nel cuore qualche isola sperduta nel vecchio mediterraneo. Perfetta colonna sonora per un’estate indiana fatta di suggestioni, di incontri mai avvenuti, di emozioni vissute in bilico tra il mare e l’amore, Miramòr schiude i suoi petali mostrando tutta la sua leggiadra bellezza non curandosi dell’arrivo dell’autunno. Ai tre di Torino non importa essere fuori stagione, calcare terreni già sfiorati da altri, più famosi, cantautori italiani. L’obiettivo è riempire quello spazio che divide lo sguardo di Neruda e il suo mare. Lì puoi trovarci la L’Avana di Fidelina che “si serviva del suo ventaglio per spostare l’aria calda altrove e alleggeriva l’atmosfera sfogliando riviste di moda ingiallite dal tempo e dal sole”, i ricordi di passate illusioni di Ora lo sai (Alle volte ti sento, impercettibile soffio di vento, scomponi la mia fiamma e in un momento, un’eco da lontano che è un ronzio di fondo che mi trascina mi lega ad un altro mondo di immagini che ruotano sul fondo), la consapevolezza che “vive d’incastri la vita come la magia di certi incontri” (Franco Ciccio e la Sirena episodio colmo di incanti, di suoni esotici, di accattivanti incontri melodici) e la “favola” moderna di Migrante. Paolo Antonelli (voce e autore unico di musica e parole) ama le lievi descrizioni, le tempere che colorano un mondo, quello fatto di “mare nostro, case bianche, panni stesi, chitarre, bouzouki e tavole imbandite” (Viva). Si circonda di contrappunti pianistici (elegantemente suggeriti dall’ottimo Andrea Ferraris) e delle mai invasive percussioni di Marco Ostellino (accompagnato alla sezione ritmica dal basso di Pippo Monaro), ma il resto lo fa lui, imbracciando le chitarre per dar vita a scorci di vita quotidiana fatta sempre di visioni. Quelle stesse che nell’apertura di Avvampa gli fanno chiarire subito che ad ogni “suono una parola, a ogni parola un senso, ogni sussurro andato a tempo nel momento giusto”. Se questo non è un manifesto programmatico della sua poetica allora poco si è capito di Miramòr, lavoro che mostra tutte le qualità dei Pablo e il Mare. TRACKLIST 1. Avvampa 2. Fidelina 3. Farfalle 4. Ora lo sai 5. Franco, Ciccio e la sirena 6. Niente come prima 7. Immaginario 8. Pesci tropicali 9. Il gatto sul tetto 10. Migrante 11. Viva! PABLO E IL MARE sono: Paolo Antonelli: voce e chitarre, acustica e classica Marco Ostellino: cajòn e percussioni varie Andrea Ferraris: piano elettrico Articolo di: Danilo Sabelli Grazie a: Paolo Sul web: www.pabloeilmare.it/ |
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