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“Dancing Through Shadows” è il primo disco degli She Was Nothing, un disco adolescenziale di pseudo-gothic elettronico trito e banale, difficile per me da ascoltare fino in fondo.
Genere: Elettronica Voto: 4/10 Ascolta anche: The Rasmus Si intitola "Dancing Through Shadows" il primo album degli She Was Nothing. Tredici tracce (tra cui il primo singolo "Proudly Guilty" e il remix di "Right in the Night", incisa negli anni '90 dal duo Jam & Spoon) registrare dal fonico Andrea "Berni" De Bernardi (Heart of Sun, Out of Project, Hey Hey Radio) e con le collaborazioni di Gianluca Molinari (Upon This Dawning) e Andrea Sandri (Helia). Qualche dubbio sul gruppo, nato nel 2008 e poi assestatosi nell'attuale formazione nell'autunno dell'anno successivo, viene già leggendo i nomi dei componenti, che sembrano tratti di peso da un romanzo di Federico Moccia: Cla, Liùk, Mazz, Augu e Lollo. Dubbi che, ahimè, vengono tutti confermati dall’ascolto. Per me “Dancing Through Shadows” è un disco adolescenziale, nato con l'intenzione di "far convivere diverse sonorità, dal metal alla musica elettronica", ma che finisce per essere una consueta rimasticazione di generi già sentiti e di cui francamente non sentivo la mancanza. Una sorta di scipito gothic che vorrebbe essere d'atmosfera condito da loop elettronici onnipresenti, abusati e martellanti. Francamente l'ho trovato difficile da ascoltare fino in fondo. Forse è più adatto agli amanti irriducibili del genere. O a ragazzine adolescenti. TRACKLIST 1. Owning Your Life 2. Proudly Guilty 3. Silence Screams When You Go Away 4. Beast Without Mother 5. Falling Forever 6. Dancing Through Shadows Pt. 1 7. Dancing Through Shadows Pt. 2 8. Dancing Through Shadows Pt. 3 9. Right In The Night (Swn Remix) 10. Drink Your Life 11. With Lights Off 12. Goddess Of Nothing 13. Fuel Drops SHE WAS NOTHING sono: Cla_voce Liuk_chitarra Mazz_tastiere, synths e cori Augu_basso e cori Dave_batteria Articolo di: Fabrizio Corgnati Grazie a: Claudio - She Was Nothing Sul web: Official - Facebook - MySpace - Twitter - YouTube |
Commenti
Ho ascoltato le tracce su soundcloud e ho letto anche altre recensioni su questo disco, i punti sono due: o tutti gli altri sono incompetenti,o questi ragazzi hanno pagato tutti quanti per dargli voti eccellenti.
Visto che entrambe le affermazioni non sono da considerarsi possibili, non mi rimane che chiedere: ma che disco ha ascoltato il recensore? Anzi... l'ha ascoltato? Le tracce che ho ascoltato, personalmente, mi sono piaciute parecchio!
P.S. se questo disco è per ragazzine adolescenti io mi chiamo Fabrizio (ma che nome è Fabrizio?!)
L’invidia è davvero una brutta malattia, non tanto per chi, come voi, viene preso di mira da un individuo del genere (perché la sua opinione non la reputo valida, inquinata com’è dalla sua evidente frustrazione), ma per la persona stessa che la vive, poiché vive male, cosa che accenna pure lui nella sua bio: “E la vita, quando non mi fa soffrire troppo”.
Pace e bene
Inutile proseguire con questo battibecco ragazzi, basta leggere la biografia scritta dal medesimo autore di questo “articolo” per capire il motivo delle sue affermazioni, che con la musica in sé poco hanno a che vedere:
http://www.saltinaria.it/chi-siamo/20-chi-siamo/6036-fabrizio-corgnati-redazione-musica-torino.html
Estrapoliamone due frasi a caso:
“Nella vita, oltre ad essermi ritrovato, non so bene perché, a studiare Ingegneria meccanica…” Una persona con le idee molto chiare e soprattutto con obiettivi specifici nella vita… scommetto che sarà all’ennesimo anno di ingegneria senza aver nemmeno superato gli esami propedeutici.
http://soundcloud.com/shewasnothing/sets
Diamo a tutti gli eventuali lettori la possibilità di farsi una propria opinione sul prodotto in questione ed eventualmente, se lo ritenessero opportuno, di confrontarla con quella espressa dal recensore in questo articolo.
Mi fa piacere che ci siano persone a cui il disco è piaciuto. Non pretendo certo (a differenza di qualcuno) che il mio punto di vista sia universale, ma siccome la recensione l'ho scritta io, il parere è il mio e me ne prendo la responsabilità. A Intesimento rispondo che di cantanti emergenti con prodotti che al sottoscritto sembrano estremamente più validi ne posso citare a decine.
Infine, mi sembra evidente che la frase sui nomignoli dei componenti sia una battuta. Dovrebbe essere superfluo ricordarlo, ma tant'è.
Per concludere questo poema (potrei valutare la possibilità di scrivere un romanzo utilizzando i loro nomi per i personaggi!) vorrei invitare il sito, il redattore e tutti coloro che leggeranno questa recensione ed il mio commento, a leggere le recensioni proposte da altri siti e, soprattutto, ad ASCOLTARE, e non sentire e basta, il disco.
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